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martedì 8 luglio 2014

Enti italiani per il volo

Gli enti italiani dedicati alla disciplina del volo sono: ENAC, ENAV e AeCI, anche se quest'ultima è più una associazione nata con il fine di propagandare l'interesse nazionale verso il volo che una vera e propria agenzia di regolamentazione.

- ENAC

Nello svolgimento della propria attività istituzionale di regolazione e controllo del settore aereo l'Ente promuove lo sviluppo dell'Aviazione Civile, garantendo al Paese, in particolare agli utenti ed alle imprese, la sicurezza dei voli, la tutela dei diritti, la qualità dei servizi e l'equa competitività nel rispetto dell'ambiente.



La missione dell'Enac rivolge l'attenzione al passeggero ed alla società, i cui bisogni diventano il vero motore dell'azione dell'Ente.
Il termine promuovere sottolinea che l'Enac è uno dei principali attori dell'azione proattiva mirata a favorire lo sviluppo dell'Aviazione Civile. Occorre pertanto che tale azione sia perseguita attraverso un continuo sforzo di cooperazione e confronto con i soggetti coinvolti.
La missione pone in evidenza gli obiettivi primari del mandato istituzionale: la sicurezza, la qualità dei servizi, la tutela dei diritti, l'equa competitività, per concorrere in tal modo allo sviluppo del settore aereo ed allo sviluppo economico dell'intero Paese.
La sicurezza dei voli, che mantiene un ruolo prevalente, viene perseguita sia sul fronte della safety, mediante la definizione di standard e requisiti di sistema finalizzati alla prevenzione, sia su quello della security, contribuendo alla salvaguardia dagli atti illeciti.
La tutela dei diritti e la qualità dei servizi si riferiscono all'azione regolatrice, propulsiva e sanzionatoria, ed all'azione di garanzia nei confronti dei diritti del passeggero e degli standard di qualità, che devono essere rispettati da tutti i soggetti pubblici e privati che operano nel settore.
Con equa competitività si intende riferirsi alle modalità dell'azione regolatrice degli operatori aeronautici affidata all'Ente, indirizzata alla realizzazione di condizioni per una maggiore competitività che consentano di migliorare l'efficienza economica dell'aviazione civile nazionale.


- ENAV
ENAV è la Società a cui lo Stato italiano demanda la gestione e il controllo del traffico aereo civile in Italia.



Interamente controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e vigilata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ENAV S.p.A. deriva dalla trasformazione avvenuta nel 2000 dell'Ente Nazionale Assistenza al Volo in Società per Azioni, dopo la precedente trasformazione del 1996 in Ente Pubblico Economico. La configurazione organizzativa vede la sede legale a Roma e presidi operativi su tutto il territorio nazionale. Inoltre, ENAV è presente a Forlì con una sede della propria Academy. ENAV è una componente del sistema ATM (Air Traffic Management) internazionale, pertanto partecipa alle attività di ricerca e sviluppo in coordinamento con gli organismi di controllo internazionali del settore quali ICAO, EUROCONTROL e di categoria (CANSO). Nel 2006, ENAV ha acquisito il 100% di Vitrociset Sistemi S.r.l., oggi Techno Sky S.r.l., internalizzando così la conduzione e la manutenzione dei sistemi di assistenza al volo e dei relativi software.


- AeCI
La data ufficiale della nascita dell’AeCI, è da traslare al 1911 (22 novembre), momento in cui esso fu ufficialmente fondato e quello di Da Zara divenne, com’era logico, l’Aero Club di Padova. 



La presidenza fu assunta dal principe Ludovico Potenziani, affiancato da un Consiglio costitutivo da delegati dei Ministeri della Guerra e della Marina e da rappresentanti delle varie associazioni preesistenti alla costituzione del nuovo ente.
L’Aero Club d’Italia unificò così l’esercizio del potere sportivo aeronautico nazionale (rilascio dei brevetti di pilotaggio, omologazione di gare e di record, emanazione di regolamenti sportivi, ecc.), divendendo conseguentemente il rappresentante ufficiale dell’Italia in ambito F.A.I.; si fece inoltre immediatamente promotore di diverse iniziative per la propaganda del volo e contribuì alla costituzione del Corpo di Volontari Aerostieri ed Aviatori di supporto alla difesa del paese.


(Tutte le notizie sono state prelevate dai rispettivi siti degli enti)




giovedì 26 giugno 2014

Le Regole dell'Aria

Le regole dell'aria


Tale articolo non è altro che il riassunto dei punti essenziali del Regolamento "Regole dell'Aria", II edizione, pubblicato dall'ENAC il 24/05/2007 e che può essere liberamente scaricabile CLICCANDO QUI


Il presente regolamento si applica a:
  • tutti gli aeromobili operanti quali Traffico Aereo Generale (GAT) nello spazio aereo entro il quale i servizi di navigazione aerea sono forniti dallo Stato Italiano, sia per voli IFR (Instrument Flight Rules) che VFR (Visual Flight Rules).
  • tutti gli aeromobili immatricolati in Italia, ovunque si trovino, fino a che non entrino in contrasto con le regole pubblicate dallo Stato avente giurisdizione nello spazio aereo attraversato.

- Responsabilità del rispetto delle Regole dell’Aria
Il Pilota Responsabile di un aeromobile, di solito il Comandante,, anche se non impegnato direttamente nella condotta dell’aeromobile, è responsabile che tutte le operazioni, pre, durante e post volo, siano effettuate nel rispetto delle regole dell’aria. Il Pilota Responsabile può discostarsi dal rispetto delle suddette regole solo nel caso in cui il mancato rispetto è reso assolutamente necessario per ragioni di sicurezza.
Prima di iniziare il volo il Pilota Responsabile deve acquisire e valutare tutte le informazioni disponibili relative alle operazioni pianificate.
Nel caso di voli effettuati secondo le regole del volo strumentale (IFR) o al di fuori del circuito di traffico dell'aeroporto deve valutare approfonditamente le previsioni e i bollettini meteorologici disponibili al momento relativi al volo in oggetto, tenendo in considerazione il fabbisogno di combustibile e una rotta alternativa nel caso il volo non possa essere completato come pianificato.


- Salvaguardia delle persone e dei beni

Ad eccezione dei casi in cui è necessario per il decollo o l'atterraggio, o nei casi di permesso accordato dall’ENAC, gli aeromobili non devono volare al di sopra di aree abitate di città e paesi, su insediamenti o assembramenti di persone all'aperto, a meno di volare ad un’altezza tale da consentire, in caso di emergenza, un atterraggio senza porre in pericolo persone o beni al suolo.

I livelli di crociera ai quali un volo, o una porzione di esso, deve essere condotto, devono essere espressi in termini di:
  • livelli di volo, per i voli a o al di sopra del più basso livello di volo utilizzabile oppure, ove applicabile, al di sopra dell’altitudine di transizione;
  • altitudini, per i voli al di sotto del più basso livello di volo utilizzabile oppure, ove applicabile, a o al di sotto dell’altitudine di transizione.
Gli aeromobili non devono volare in zone proibite o in zone regolamentate, i cui dettagli sono debitamente pubblicati, se non nel rispetto delle condizioni di restrizione o con il permesso dell’ENAC.

- Prevenzione delle collisioni

Considerando le regole dettate dagli enti di controllo per evitare possibili collisioni tra aerei e altri velivoli a motore e non, si può considerare la suddivisione in 3 parti della configurazione classica di un aereo, come indicata in questa immagine:




Tenendo presente tale configurazione, nessun aeromobile deve essere condotto in prossimità di altri aeromobili in modo tale da creare rischi di collisione. L’aeromobile che ha diritto di precedenza deve mantenere prua e velocità e tutti gli aerei si devono attenere alle seguenti regole di precedenza:
  • Avvicinamento frontale da lato Frontale Sinistro (A): quando due aeromobili sono in avvicinamento frontale allo stesso livello verso il lato Frontale Sinistro (A), con possibile pericolo di collisione, entrambi devono modificare la propria prua verso destra (in allontanamento).



  • Avvicinamento frontale da lato Frontale Destro (B): quando due aeromobili sono in avvicinamento frontale allo stesso livello verso il lato Frontale Destro (B), con possibile pericolo di collisione, entrambi devono modificare la propria prua verso destra (in allontanamento).


  • Convergenza: quando due aeromobili convergono approssimativamente allo stesso livello, l’aeromobile che si trova con l’altro alla propria destra, deve dargli la precedenza, fatta eccezione per i seguenti casi: 
  1. gli aeromobili più pesanti dell’aria con propulsione a motore devono dare la precedenza ai dirigibili, agli alianti ed ai palloni;
  2. i dirigibili devono dare la precedenza agli alianti ed ai palloni;
  3. gli alianti devono dare la precedenza ai palloni;
  4. i piloti degli aeromobili con propulsione a motore devono dare la precedenza agli aeromobili dei quali siano informati o vedano che stanno trainando altri aeromobili od oggetti.




  • Sorpasso: un aeromobile in fase di sorpasso è un aeromobile che si avvicina ad un altro dalla parte posteriore, Lato Coda (C), lungo una linea che forma un angolo inferiore a 70 gradi rispetto al piano di simmetria dell’altro aeromobile, cioè in una posizione tale rispetto all'altro aeromobile che, di notte, non dovrebbe essere in grado di vedere né le luci di navigazione di sinistra, né quelle di destra. L’aeromobile che deve essere sorpassato ha il diritto di precedenza e l’aeromobile che sorpassa, sia esso in salita, in discesa o in volo orizzontale, deve mantenersi lontano dalla traiettoria dell’altro aeromobile, modificando la propria prua verso destra o verso sinistra, asseconda il lato impiegato.